Coibentazione

Coibentazione

Nidyon era edilizia in classe A già vent’anni prima che inventassero le classificazioni.

Abbiamo immaginato l’isolamento dentro la struttura e abbiamo sviluppato dei pannelli modulari volti a garantire le caratteristiche di coibentazione termica. La presenza del polistirene continuo garantisce il perfetto isolamento senza necessità di ulteriori coibentazioni.

Coibentazione casa

Un nuovo indicatore relativo alla qualità dell’involucro: caldo d’inverno, fresco d’estate

All’interno dell’APE, oltre alla classe energetica, è stato inserito un nuovo indicatore della prestazione energetica invernale ed estiva al netto degli impianti che serve a conoscere la qualità dell’involucro edilizio. I nuovi attestati contengono informazioni riguardanti non solo i consumi per il riscaldamento invernale, ma anche quelli per il raffrescamento estivo e il fine è quello di contenerne i relativi consumi energetici poiché nella grande maggioranza degli edifici esistenti, le criticità si presentano soprattutto sulla base dell’involucro edilizio. Tale informazione è fornita nella prima pagina del nuovo APE sotto forma di un indicatore grafico del livello di qualità.

Nel nuovo APE, in particolare, vengono proposte le definizioni di superficie disperdente, di volume climatizzato, di rapporto di forma, di trasmittanza termica periodica, di riflettanza e di impianto con sistema ibrido (art. 2 del D.M.); viene inoltre fornita la definizione di “edifici ad energia quasi zero” (allegato 1 al D.M., § 3.4);

Confort abitativo in ogni stagione

Grazie ai diversi spessori di isolamento esterno, il sistema Nidyon consente l’ottenimento di edifici attestati di classe A. (fino ad A4).

Nidyon edilizia di nuove classi a, edifici passivi e NZEB (near zero energy buildings)

Definizione:
L’”edificio ad energia quasi zero” è un immobile con una prestazione energetica molto alta, caratterizzato da isolanti, infissi ad alte prestazioni ed impianti ad alto rendimento. Vengono chiamati anche “edifici passivi” o “sostenibili”. La dicitura “energia zero” deriva da una specifica Direttiva europea, e dal 2021 si potranno costruire solo edifici con queste caratteristiche. L’energia necessaria per raggiungere uno stato di comfort per il loro funzionamento standard è molto bassa, e quella rimanente viene coperta in misura significativa da fonti rinnovabili presenti all’interno del confine dell’immobile.

Interventi principali

I principali aspetti da valutare in un edifico passivo, ad alto risparmio energetico, sia in fase di costruzione che in fase di ristrutturazione sono: l’involucro*, la produzione di energia rinnovabile e gli impianti.

*Involucro Rappresenta la pelle esterna dell’edificio, è composto da parti opache (murature e struttura) e da parti trasparenti (finestre) da cui è permesso il passaggio di aria e luce.