Nipap

PANNELLO SINGOLO PORTANTE NITRA
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Voci di capitolato

Fornitura di Nidyon Pannello Singolo Portante per la realizzazione di setti portanti interni e perimetrali in c.c. debolmente armato da completare in opera con cm 4 di betoncino (classe di resistenza come da progetto strutturale, φ max 5 mm) su ciascun lato, costituiti da:

  • una lastra di EPS-RF (polistirene espanso autoestinguente) 80 kPa sagomata con profilo “onda alta” a passo 32 cm, spessore variabile;
  • due reti elettrosaldate zincate esterne φ 2,5 mm e passo 50×50 mm comprensive di alette di sormonto laterale, con l’inserimento di armature integrative verticali di diametro φ 6mm aventi funzione strutturale;
  • N° 8 connettori distanziatori per ogni passo orizzontale di 150mm in filo zincato da 3 mm.

Posa in opera
Assemblaggio in opera di pannelli per pareti portanti, comprensivo di allineamento, messa a piombo, delle opere necessarie per la continuità dei nodi e riquadratura delle aperture, puntellature, e disarmo finale. (tempistica di riferimento 15min/mq).

Descrizione

Il Pannello “NIPAP” (Nidyon Pannello Singolo Portante) è un cassero “a rimanere” pre-armato per la realizzazione di pareti portanti coibentate in c.a. a sandwich nell’ambito della tecnologia costruttiva industrializzata Nidyon. Esso consente di realizzare edifici caratterizzati da una struttura solida e monolitica particolarmente idonea per aree ad elevato rischio sismico. L’utilizzo del pannello singolo portante si pone l’obiettivo di realizzare edifici fino a un massimo di 3 piani fuori terra, di alta qualità architettonica e riducendo i tempi di costruzione. Le elevate prestazioni acustiche e termiche permettono il raggiungimento del miglior livello di classificazione energetica.
E’ costituito da una singola lastra di EPS-RF 80 kPa (Polistirene Espanso Sinterizzato Autoestinguente) avente la duplice funzione di “supporto” per il calcestruzzo al momento del getto (effettuato in opera a spruzzo utilizzando normali intonacatrici) e di cappotto isolante. Sulle due facce esterne sono predisposte due reti di acciaio strutturale. La fase di getto di calcestruzzo in cantiere consente, attraverso una unica operazione, la realizzazione delle strutture portanti, dei tamponamenti, della coibentazione termica dell’edificio. Successivamente viene realizzata una rasatura esterna di semplice finitura che completa la parete. Non è necessario effettuare l’intonacatura, dal momento che la parete a sandwich così ottenuta si presta ad essere direttamente tinteggiata.
Gli spessori dell’isolamento sono personalizzabili a seconda delle esigenze, fino ad un massimo di 16 cm.

Fasi esecutive

Senza prescindere dal rispetto dei particolari costruttivi precedentemente illustrati, l’utilizzo pratico dei pannelli NIDYON può essere ottimizzato da ogni esecutore. Tuttavia, l’esperienza maturata nel corso degli anni consiglia di rispettare alcune istruzioni elementari, che favoriscono la buona riuscita dei lavori.

Unione alla fondazione

Unione alla fondazione

Qualunque sia il tipo di fondazione adottato, la cui scelta può variare in funzione dell’intensità dei carichi e delle caratteristiche del terreno, l’estradosso del sistema fondale deve essere costituito da una struttura continua in calcestruzzo armato, dalla quale emergerà una serie di ferri verticali di ripresa destinati al collegamento con la rete di armatura dei pannelli portanti.
I ferri di ripresa devono essere saldamente ancorati in fondazione. Tale risultato può essere raggiunto inserendo le riprese in fase d’armo della fondazione oppure, a getto effettuato e maturato, mediante foratura e fissaggio con resine epossidiche.

Operazioni preliminari e d’armo

E’ importante che i ferri di ripresa siano collocati nella giusta posizione predisponendo i fili delle paretie tenendo conto dello spessore medio delle due lastre in calcestruzzo (4 cm su ogni lato del pannello).
I pannelli di parete (identificati come tipo e posizione mediante apposita marcatura) vengono posti in opera partendo da un angolo della struttura e seguendo, previo tracciamento a terra, l’ordine di montaggio indicato nell’apposito abaco di produzione.
Nelle zone di sovrapposizione le reti dei pannelli devono essere legate fra loro, preferibilmente usando clips metalliche applicate con una pistola graffettatrice pneumatica o classica legatura con filo di ferro.

La posa in opera dei pannelli deve essere effettuata con una buona precisione, poiché eventuali disallineamenti o fuori piombo comportano un incremento dello spessore di calcestruzzo da applicare. A tal fine si consiglia di procedere disponendo una tavola di registro nella parte superiore del pannello, in corrispondenza del filo architettonico della parete.

Per la messa a piombo è sufficiente un sistema di puntelli in legno o metallo, vincolati alla base e alla tavola di registro.
Alla base e sulla sommità dei pannelli, in corrispondenza delle intersezioni fra pareti verticali e in prossimità delle aperture devono essere collocate (prima dell’applicazione del calcestruzzo) le armature integrative, così come riportato nei particolari costruttivi della tecnologia, avendo cura di legare anch’esse alla rete dei pannelli laddove si realizzano le sovrapposizioni.

Realizzazione delle tracce e posa delle canalizzazioni per gli impianti

La posa delle canalizzazioni e degli accessori per gli impianti elettrici e idro-termo-sanitari viene eseguita dopo il completo montaggio dei pannelli e prima del getto di calcestruzzo.
Le tracce possono essere ricavate nell’EPS mediante una pistola ad aria calda (tipo sverniciatore).
Nel caso di tubi rigidi può essere richiesto un parziale taglio della rete. Tali zone dovranno essere successivamente ripristinate mediante la sovrapposizione e fissaggio di una rete di rinforzo.

Posizionamento dei controtelai degli infissi

È possibile posizionare i controtelai dei serramenti prima dell’applicazione del calcestruzzo, conglobando nel getto anche le relative staffe di ancoraggio. Tale soluzione permette di ottenere un aggancio più “pulito”, evitando lavorazioni successive e agevolando le fasi di applicazione del calcestruzzo grazie alla presenza di un ulteriore filo “a piombo” di riferimento.

Applicazione del calcestruzzo

L’applicazione del calcestruzzo sulle superfici verticali viene effettuata a “spritz beton”, utilizzando una lancia alimentata da una turbopompa ad aria compressa fino ad ottenere uno spessore complessivo (medio) pari ad almeno 4 cm.
È possibile impiegare calcestruzzi di tipo ordinario, sia preconfezionati che realizzati in opera, a norma di legge. Tuttavia, è necessario utilizzare una miscela di aggregati caratterizzata da una granulometria selezionata,  costituita da inerti di diametro massimo non superiore a 5 mm. Diversi produttori hanno testato betoncini premiscelati sui pannelli Nidyon, giungendo a proporre cicli di posa specifici e garantiti.
La fase di finitura va eseguita dopo adeguata stagionatura del calcestruzzo (terminata la fase di ritiro plastico). Negli angoli (intersezioni fra pareti ortogonali e fra pareti ed intradosso solai) è necessario disporre preventivamente apposite retine o garze porta-intonaco.
Allo stesso modo, in presenza delle aperture (porte e finestre) è necessario disporre retine o garze porta-intonaco a C, allo scopo di fasciare la zona dove l’intonaco di finitura è a diretto contatto con il polistirene.

Nel caso di edifici multipiano la sequenza delle fasi sopra descritte va ripetuta ad ogni piano, controllando che il caricamento di pareti e solai sottostanti avvenga dopo una adeguata maturazione del calcestruzzo strutturale.

Prestazioni

Le Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14/01/2008) prevedono i seguenti livelli prestazionali:

Classificazione degli eventi sismici Probabilità di occorrenza
Frequente 81% in VR
Occasionale 63% in VR
Raro 10% in VR
Rarissimo 5% in VR

Per quanto riguarda le prestazioni nei confronti delle azioni sismiche, è importante osservare che, date le peculiarità del Sistema Costruttivo NIDYON, gli edifici da noi usualmente realizzati risultano immediatamente utilizzabili anche dopo il verificarsi di un evento sismico definito “raro”, in quanto progettati per non subire nessun danno strutturale (stato limite SLO definito ai sensi del DM 14/01/2008). Tale concetto viene evidenziato nella seguente figura:

Livelli di prestazione sismica

Rileviamo che ancora oggi per le moderne abitazioni la progettazione si limita a garantire il livello prestazionale definito in figura 3 come “Obiettivo da Normativa”, che prevede la salvaguardia delle vite umane dopo il verificarsi di un evento sismico definito “raro”, permettendo però danni anche strutturali agli edifici, i quali dovranno essere riparati per essere resi nuovamente abitabili (stato limite SLV definito ai sensi del DM 14/01/2008).
I recenti eventi simici accaduti all’Aquila hanno messo in evidenza come la società attuale si attenda dalle costruzioni prestazioni molto elevate (“livelli prestazionali” compresi tra il Fully Operational e l’Operational) anche a seguito di eventi sismici di estrema violenza. Appare quindi piuttosto chiaro come i pur elevatissimi standard di sicurezza richiesti dalle norme internazionali (su cui anche l’Italia è andata ad allinearsi con l’entrata in vigore del D.M. 14/01/2008) non riescano a soddisfare appieno le aspettative dell’uomo comune.
La linea di moduli costruttivi NIDYON consente di realizzare strutture a comportamento scatolare che garantiscono una ottimale resistenza nei confronti delle azioni orizzontali, ottenendo prestazioni sismiche ben superiori ai requisiti prestazionali minimi prescritti dalle principali normative internazionali e consente dunque di riuscire a soddisfare, a costi contenuti, le prestazioni attese dalla società.

Prestazioni termo-igrometriche

Studi analitici e sperimentali sono stati effettuati per valutare le proprietà isolanti delle pareti coibentate realizzate con il Pannello Singolo Portante NIDYON, permettendo di ottenere specifiche certificazioni rilasciate dall’Università di Bologna riguardanti:

  • le trasmittanze termiche,
  • l’assenza di problemi di condensa superficiale,
  • l’assenza di problemi di condensa interstiziale.

Materiali

Il polistirene espanso (EPS) utilizzato come materiale isolante è del tipo “autoestinguente”, dotato di marcatura CE in conformità alla EN 13163.
Il polistirene espanso (EPS) utilizzato come materiale isolante è dotato di “Certificato di eco-compatibilità e di lunga durata”, ottenuto sulla base di studi effettuati da Organi accreditati a livello nazionale.