Nitra

PANNELLO PER TAMPONAMENTO ANTISISMICO NITRA
Scarica il file
Scarica il file

Voci di capitolato

Fornitura di Nidyon Pannello Singolo per Tamponamento Antisismico per la realizzazione di tamponamenti antisismici in c.c. debolmente armato da completare in opera con cm 4 di betoncino (classe almeno pari a C20/25, φ max 5 mm) su ciascun lato, costituiti da:

  • una lastra di EPS-RF (polistirene espanso autoestinguente) 80 kPa sagomata con profilo “onda alta” a passo 32 cm, spessore variabile;
  • due reti elettrosaldate zincate esterne φ2,5 mm e passo 50×50 mm comprensive di alette di sormonto laterale;
  • N° 8 connettori distanziatori per ogni passo orizzontale di 150mm dello stesso filo zincato da 3 mm.

Assemblaggio in opera di pannelli per pareti di tamponamento antisismico, comprensivo di allineamento e messa a piombo. (tempistica di riferimento 15min/mq).

Descrizione

l Pannello “NITRA” (Nidyon Pannello Singolo per Tamponamento Antisismico) è un cassero “a rimanere” per la realizzazione di pareti di tamponamento coibentate a sandwich, per edifici con struttura intelaiata in cemento armato o in acciaio. Il suo impiego si pone l’obiettivo di realizzare pareti di tamponamento già coibentate e opportunamente collegate alle strutture portanti così come previsto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni in zona sismica (par. 7.2.3 D.M. 14/01/08), consentendo nel contempo una grande semplicità di posa e riducendo i tempi di costruzione. Elevate prestazioni acustiche e termiche che permettono il raggiungimento del miglior livello di classificazione energetica.
E’ costituito da una singola lastra di EPS-RF 80 kPa (Polistirene Espanso Sinterizzato Autoestinguente) avente la duplice funzione di “supporto” per il calcestruzzo al momento del getto e di cappotto isolante. Sulle due facce esterne sono predisposte due reti elettrosaldate di diametro sottile. Il pannello viene completato in opera effettuando semplici collegamenti alle strutture circostanti, con la predisposizione degli impianti e con l’applicazione di calcestruzzo con modalità a spruzzo utilizzando normali intonacatrici. Successivamente viene realizzata una rasatura esterna di semplice finitura che completa la parete. Non è necessario effettuare l’intonacatura, dal momento che la parete a sandwich così ottenuta si presta ad essere direttamente tinteggiata.
Gli spessori dell’isolamento sono personalizzabili a seconda delle esigenze, fino ad un massimo di 30 cm.

Basi Normative

Le disposizioni legislative introdotte recentemente dal DM 14/01/2008 “Norme Tecniche per le Costruzioni”, introducono l’obbligo secondo il quale, “con l’esclusione dei soli tamponamenti interni di spessore non superiore a 100 mm, gli elementi costruttivi senza funzione strutturale il cui danneggiamento può provocare danni a persone, devono essere verificati, insieme alle loro connessioni alla struttura, per l’azione sismica corrispondente a ciascuno degli stati limite considerati” (cfr § 7.2.3).

Il motivo di tale prescrizione è esplicitato all’interno della Circolare Ministeriale n. 617 del 2 febbraio 2009 (Istruzioni per l’applicazione delle Nuove norme tecniche per le costruzioni), che nell’appendice § C8.A.9,“Indicazioni aggiuntive per gli elementi non strutturali e gli impianti soggetti ad azioni sismiche”, recita quanto segue:
“I danni causati dal terremoto ai componenti e ai sistemi non strutturali sono stati una fonte di grande preoccupazione per diversi decenni. Mentre ci sono stati notevoli miglioramenti nella risposta dei sistemi strutturali resistenti alle forze laterali, i terremoti hanno continuato a rivelare la poca attenzione prestata all’ancoraggio e al controventamento dei componenti e dei sistemi non strutturali. Persino nei casi in cui i terremoti hanno causato danni di piccola entità o addirittura nulli ai sistemi strutturali degli edifici, i componenti non strutturali hanno subito danni estesi, soprattutto a causa di un ancoraggio o controventamento impropri. I danni sismici alle installazioni non strutturali non solo possono risultare costosi, ma possono anche rendere la struttura inutilizzabile per un periodo di tempo che può variare da alcune settimane a diversi mesi.”

La Circolare stessa (§ C7.3.6.3) consente di utilizzare una soluzione semplice evitando di fare troppi calcoli:
“La prestazione consistente nell’evitare collassi fragili e prematuri e la possibile espulsione sotto l’azione della Fa delle tamponature si può ritenere conseguita con l’inserimento di leggere reti da intonaco sui due lati della muratura, collegate tra loro ed alle strutture circostanti a distanza non superiore a 500 mm sia in direzione orizzontale sia in direzione verticale, ovvero con l’inserimento di elementi di armatura orizzontale nei letti di malta, a distanza non superiore a 500 mm.”


Soluzioni come quella di cui sopra risulteranno molto onerose dal punto di vista esecutivo.

La tecnologia Nidyon, con la linea di moduli NITRA, propone una soluzione alternativa, valida, economica, veloce e assolutamente in linea con la nuova Normativa per i tamponamenti in zona sismica: i pannelli di tamponamento antisismico NITRA

Progettazione

I pannelli di tamponamento NITRA vanno a realizzare l’involucro opaco di edifici la cui struttura portante è realizzata mediante sistema intelaiato a travi e pilastri. Pertanto, i pannelli verranno posati all’interno di “vuoti” aventi forma rettangolare, delimitati dai pilastri e dalle travi già esistenti.

A seconda delle situazioni specifiche, possono essere adottate differenti modalità di aggancio  dei pannelli NITRA alle strutture portanti suddette.

Nel manualetto tecnico allegato viene riportata la descrizione di 3 soluzioni che l’Azienda propone (indicate come Caso A, Caso B e Caso C). La scelta della soluzione più adatta al caso specifico va concordata dal progettista delle strutture in collaborazione con l’ufficio tecnico Nidyon e con la committenza.

L’ufficio tecnico Nidyon fornisce una apposita relazione di calcolo e verifica dei tamponamenti  con riferimento alle azioni fuori dal piano previste dalle Norme Tecniche (azione sismica e del vento), sulla base di apposite sperimentazioni effettuate su campioni caratterizzati dai più disparati spessori e dimensioni.

Fasi esecutive

Nel manualetto tecnico allegato vengono illustrate le varie fasi costruttive che è possibile seguire per il montaggio dei pannelli di tamponamento antisismici NITRA. In particolare vengono mostrati i particolari di aggancio.
Come nel caso delle pareti portanti, i pannelli vengono forniti in forma di elementi modulari che devono essere opportunamente collegati tra loro e agli elementi d’intorno (travi, pilastri e aperture) mediante l’introduzione di armature integrative.

Pur risultando sufficienti a risolvere la maggioranza dei casi di normale impiego, l’entità di tali armature dipende dalle luci e dalle sollecitazioni che interessano l’opera. Per effettuare il download dei particolari tecnici delle varie casistiche previste ed il manualetto tecnico aggiornato vedere la sezione ALLEGATI.